L’esclusività del patrimonio culturale friulano, tra sapori ed eventi storici

Tra più di cento castelli, palazzi nobiliari, antiche cittadine racchiuse nelle loro mura, chiese e monasteri e ancora arte e piccoli borghi medievali e rinascimentali, il Friuli Venezia Giulia è uno dei territori nostrani dove il patrimonio culturale italiano si esprime al meglio.
Questa regione conserva in pieno il suo patrimonio storico e le sue tradizioni, non solo nei piccoli borghi, ma nel suo intero territorio, dal più piccolo paese fortificato fino alle grandi città storiche, come ad esempio Trieste e Udine. Tra sapori, arte e cultura, il Friuli Venezia Giulia continua a incantare e attrarre visitatori per i suoi meravigliosi tesori storici, artistici e anche enogastronomici.

 

I sapori e la storia di un territorio unico

Il Friuli Venezia Giulia può essere visto come una sorta di caput mundi non solo per la sua centralità europea, ma anche per essere stato luogo di incontro di culture diverse e scenario di importanti eventi storici. Proprio per gli eventi di carattere storico che hanno interessato l'intera regione, questa è ancora oggi ricca di quelle testimonianze che ne hanno delineato, nelle città come nelle tradizioni, la propria storia. I palazzi delle città di Trieste, caratterizzati da uno stile neoclassico, barocco e talvolta liberty, esprimono alla perfezione la testimonianza di una cultura influenzata da numerosi accadimenti avvenuti nei secoli, così come si può osservare nella triestina Piazza dell’Unità d’Italia dove si respira un'inconfondibile aria viennese.

Il patrimonio storico del Friuli Venezia Giulia però affonda le sue radici in un passato ben più lontano, come testimonia l'antica città di Aquileia. Essa è Patrimonio dell'Umanità, così come dichiarato dall'Unesco, e racconta della storica presenza dell'Impero Romano nella regione. Il porto fluviale, il foro e la Basilica sono solo alcune delle testimonianze arrivate fino ad oggi che raccontano delle numerose contaminazioni culturali avvenute proprio in questa regione. E così, come avviene per gli edifici storici o per i resti delle antiche opere architettoniche che parlano ancora oggi di storia e di contaminazioni culturali, anche l'enogastronomia ben racconta il passato del Friuli Venezia Giulia. Ciò avviene anche grazie alle distinte storie delle famiglie del territorio friulano, che hanno conservato e tramandato cultura e tradizione. Un esempio eccellente è l'azienda vinicola Villa Vitas. Una storia la sua che nasce e si tramanda da quattro generazioni grazie al fondatore Romano Vitas che, nella tenuta dell'antico borgo di Strassoldo, diede inizio a questa attività nei primi decenni del novecento.

Strassoldo sembra essere in questo caso non solo la location perfetta per le colture che hanno segnato la tradizione agricola friulana, ma anche il luogo ideale in grado di incantare, non solo per i sapori, ma anche per la presenza delle caratteristiche torri, dei castelli e del vasto parco di origine settecentesca. Un luogo perfettamente in linea con la filosofia della famiglia Vitas la cui azienda vinicola produce vini ottenuti da viti prevalentemente autoctoni e commercializza i ricercati vini bianchi Friulani, tra cui il ribolla gialla brut, prodotti dalla propria cantina, ai piedi di un borgo che rappresenta un importante elemento del patrimonio culturale e storico della regione. Il Friuli Venezia Giulia naturalmente è, oltre che vino, anche cucina regionale, che spesso racconta degli storici incontri culturali con il mondo tedesco e slavo. Tra le eccellenze italiane tipicamente friulane figura poi il prosciutto San Daniele, il famoso formaggio Montasio DOP e ancora il prosciutto affumicato di Sauris.

 

Conservazione di territorio e cultura, tesori da custodire

Come detto precedentemente la cultura enogastronomica friulana ben testimonia la storia del territorio e la contaminazione culturale avvenuta nel tempo. A raccontare l'importanza della conservazione del territorio naturale è la tradizione vinicola che, senza gli aspetti geografici caratterizzanti della propria regione, non riuscirebbe ancora oggi a produrre i vini con le stesse qualità dei secoli passati. A fare da sfondo a questa prolifica attività legata alla coltivazione della vite è dunque il paesaggio naturale del Friuli Venezia Giulia. Dal mare fino alle altezze delle montagne, naturalmente è anche il turismo a mantenere vitale il patrimonio storico e culturale dell'intera regione. A partire dalle affollate spiagge di Lignano Sabbiadoro e Grado fino alle storiche dimore di campagna dove sorgono oggi numerosi agriturismi e vigneti, il turismo enogastronomico accompagna quello sciistico delle località montane come quelle di Forni di Sopra, Piancavallo, Ravascletto e Tarvisiano. Nella cultura friulana persiste ieri come oggi la volontà di conservare la propria storia, così come il proprio territorio ed è per questo che numerose sono le aree protette, rese tali proprio per non alterare i paesaggi e le risorse naturali utili alla regione sotto numerosi punti di vista. La Riserva della Valle Cavanata ad esempio conserva numerose specie di piante e fiori rari e attira e ospita numerose specie di uccelli, motivo per cui questa area naturale è molto frequentata da chi ama il birdwatching. Ancora al Parco Naturale delle Dolomiti gli alpinisti possono trovare il luogo ideale dove praticare l'arrampicata.

Il Friuli Venezia Giulia è, ieri come oggi, la perfetta espressione in termini di conservazione del patrimonio culturale e storico, oltre che di quello naturalistico ed enogastronomico. In questo territorio, cultura e spirito di preservazione hanno contribuito a far arrivare fino ai nostri giorni gli stessi principi e le stesse tradizioni che appartenevano ai friulani dei secoli passati. Un territorio da visitare e anche da scoprire attraverso i suoi piatti e le sue storiche cantine.

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