Festival di Sanremo: la storia della kermesse canora e le novità di quest’anno

Non manca molto all’inizio del Festival di Sanremo, la kermesse canora di grande successo giunta alla sua settantesima edizione, che ogni anno, puntuale, celebra la musica italiana in cinque serate in diretta dal Teatro Ariston e trasmesse su Rai 1. È un appuntamento irrinunciabile per molti italiani, meta ambita e traguardo di chiunque sogni di fare musica nella vita, nonché parte integrante e specchio della nostra cultura. Addentriamoci allora alla scoperta delle origini del festival della canzone italiana, come e quando è nato e le novità di quest’anno.

La storia del Festival di Sanremo

La primissima edizione del Festival di Sanremo, molto diversa da come siamo abituati a considerare la kermesse ai giorni nostri, risale al 1951. Nel corso degli anni ha continuato a evolversi, ha cambiato location, format, fino a diventare la manifestazione più attesa e chiacchierata dell’anno, nel bene e nel male.

Il primo Festival ebbe luogo nel Salone delle feste del Casinò Municipale di Sanremo, la città dei fiori. Niente di troppo serio: semplici tavolini da vecchio café chantant ospitavano il pubblico durante le esibizioni dei cantanti che, uno dopo l’altro, intrattenevano le persone durante la cena nella grande sala. Il pubblico però non era vasto, per questo ci fu bisogno di riempire i tavolini vuoti trovando altre persone. La vincitrice di quella prima edizione fu Nilla Pizzi, con la canzone “Grazie dei fiori”.

Due anni dopo, esattamente nel 1953, si prese la decisione di togliere i tavolini e di consentire l’accesso esclusivamente agli ospiti in possesso di invito: la stampa del tempo iniziò a interessarsi sempre di più alla kermesse, alla quale nel frattempo prendevano parte sempre più artisti.

Nel 1955 il Festival fu trasmesso per la prima volta in diretta nazionale, ma solo a partire dalle 22:45, orario in cui la Rai si collegò con il Casinò Municipale di Sanremo. A quel punto tutti parlavano del Festival e canticchiavano le canzoni in gara: la scintilla era scoccata.

Il 1958 fu l’anno del grandissimo successo di Domenico Modugno, con la canzone “Nel blu dipinto di blu”, che trionfò e rappresentò la svolta di quegli anni, accompagnando un nuovo inizio per l’Italia e cambiando il modo di fare musica.

Nel corso dei decenni si avvicendarono moltissimi cantanti di spicco, a cominciare da Adriano Celentano, passando per Mina, Luigi Tenco, Lucio Dalla, i Duran Duran e tanti altri.

Nel 1977 la nuova sede del Festival di Sanremo, tutt’oggi utilizzata, diventò il Teatro Ariston.

Ma non si può parlare della storia della kermesse senza citare il grande Pippo Baudo, conduttore di ben 13 edizioni.

Il grande successo del Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo riesce ormai da tanto tempo a mettere d’accordo tutta la famiglia, anche se si è soliti pensare che a seguirlo siano perlopiù i telespettatori anziani. A smentire questa convinzione ci pensano i grandi numeri che la manifestazione riesce a registrare non solo in termini di audience ma anche sui social network, frequentati dai giovanissimi. Molti sono anche i telespettatori che ogni anno seguono in diretta la kermesse attraverso lo streaming messo a disposizione da RaiPlay.

Al timone del Festival di Sanremo 2020, che andrà in onda su Rai 1 da martedì 4 febbraio a sabato 8 febbraio, è stato scelto Amadeus, con la partecipazione di dieci vallette e il coinvolgimento di Tiziano Ferro in tutte e cinque le serate. Ventiquattro i Big in gara, ma come sempre non mancheranno le Nuove Proposte (per l’esattezza otto) e tantissimi ospiti italiani e internazionali. La serata del giovedì, come da tradizione, sarà dedicata alle Cover.

Certo, l’offerta della Tv è profondamente cambiata negli ultimi anni, però alcuni cult, come appunto il Festival di Sanremo, confermano nel tempo format e palinsesto.

Chi ha la possibilità di recarsi nella splendida città di Sanremo, in occasione del festival o in altro periodo, può approfittare dell’occasione per programmare un tour gastronomico alla scoperta delle tradizioni del luogo o delle zone limitrofe.

 

 

 

 

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