Come individuare il miglior investigatore privato in poche mosse

Sono tantissime le situazioni per cui arriva il momento di contattare un investigatore privato. Per la maggior parte delle persone questo professionista è un individuo che lavora nell’ombra ma la realtà è tutta un’altra cosa. Parliamo di un vero e proprio esperto di indagini che, in virtù delle sue conoscenze, agirà per conto dei suoi clienti con il fine di tutelarne gli interessi. Di norma questi professionisti lavorano con una certa discrezione per cui capiamo bene che possa rivelarsi complicato individuarne uno idoneo al nostro caso. Cercare un Investigatore privato a Roma o in qualsiasi altra città d’Italia, tuttavia, non è così difficile, soprattutto se seguirai i nostri suggerimenti.

Di cosa si occupa l’investigatore privato?

Prima ancora di contattare l’investigatore privato devi capire chi è, di cosa si occupa e per quali esigenze potrebbe fare al caso tuo. L’investigatore privato è un professionista che esegue indagini per conto di individui, organizzazioni e aziende. Vista l’abilitazione prefettizia con la quale è autorizzato ad operare egli può essere coinvolto in indagini complesse in collaborazione con le forze dell’ordine. In ogni caso il suo operato è circoscritto al ramo privato e, quindi, alle situazioni di tipo civile che si verificano nei nuclei familiari o presso organizzazioni e aziende.

Di quali servizi hai bisogno?

Per contattare l’investigatore devi prima aver chiarito di cosa hai bisogno. In pratica questo professionista svolge indagini di vario genere che spaziano dai casi di infedeltà coniugale alla scomparsa di persone da rintracciare. Inoltre opera a livello aziendale laddove sia necessaria una bonifica o un’indagine informatica. Infine può operare per accertare l’operato di collaboratori e dipendenti e per valutare il background di candidati o di possibili nuovi partner lavorativi.

Come farti un’idea del suo operato?

Non c’è un modo “universale” per capire se, quello che abbiamo dinanzi sia, effettivamente, un buon professionista. Il primo fattore da valutare è l’autorizzazione del Prefetto, senza la quale l’investigatore opererebbe illegalmente. Successivamente potrai farti un’idea del suo modo di lavorare contattandolo e valutando il primo approccio. Di norma l’investigatore ascolta il cliente, cerca di capire la situazione da sbrogliare e propone delle soluzioni, chiarendo anche gli strumenti, i servizi ed i costi del suo intervento. Qualora non ti fosse chiaro il suo modo di agire o ritenessi di non trovarti a tuo agio, potrai sempre contattarne un altro senza alcun vincolo.

Al contrario se ritieni che sia stato convincente e che la sua professionalità possa rivelarsi idonea per supportarti nel risolvere il tuo problema, procederai con l’ingaggio e attenderai lo svolgimento del lavoro.

Cosa è importante sapere?

L’investigatore non produce prove. Egli acquisisce immagini, video, file e documenti in un dossier che ti consegnerà al termine del suo lavoro. Questo non significa automaticamente che puoi recarti dinanzi ad un giudice per far valere le tue ragioni perché, di fatto, il dossier equivale a carta straccia. Ciò che conta nell’ambito di una causa, per esempio di divorzio, è la figura dell’investigatore in qualità di testimone dei fatti. Per questo bisogna considerare anche la risposta della controparte e, dunque, l’eventualità di dover ingaggiare anche altre figure professionali in ambito legale.