Come cucinare il cous cous

Semplice da preparare, gustoso e nutriente: il cous cous, piatto proveniente dai Paesi dell'Africa nordoccidentale, è approdato sulle coste della Sicilia per poi diffondersi e conquistare tutto il continente europeo.

Il colore dorato tipico dei suoi chicchi fa capo a una tradizione millenaria, che rimanda a spezie profumate, sapori e aromi decisi ma che oggi, grazie alla sua natura versatile, si è perfettamente adattato alle "cucine moderne" dei Paesi in cui si è diffuso. Risultato? Un mix unico di sapori sempre appetitosi, perché è proprio questo uno dei punti di forza del cous cous: essere una base che si presta a molteplici condimenti e accontenta palati diversi.

Consumato freddo o caldo, questo alimento è adatto a tutte le stagioni: che sia condito con la carne, o con le verdure, con il pesce o con i formaggi o anche con i legumi, il cous cous è diventato uno dei piatti unici più consumati e apprezzati. Alzi la mano chi non lo ha mai portato in ufficio per mangiarlo in pausa pranzo, chi al mare o durante una gita fuori porta.
 

Com'è composto il cous cous e quali sono le sue proprietà

Il cous cous nasce dallo sminuzzamento della semola di grano duro o di frumento. Infatti, il suo nome significa letteralmente "tritato in minutissimi pezzi". A seconda della grandezza dei semi, può essere definito a grana fine, media o grossa e questo comporta una variazione nei tempi di preparazione.

Ricco di fibre che aiutano l'intestino, carboidrato che fornisce energia a lungo termine ma con un basso indice glicemico ("cibo amico" per i diabetici), buona fonte di proteine e di sali minerali: cosa chiedere di più a questo alimento?
 

Come preparare il cous cous perfetto

Cucinare il cous cous è davvero semplice: nella grande distribuzione si trova già precotto, quindi i tempi di cottura sono decisamente ridotti. Un piatto veloce da preparare che spesso diventa un vero e proprio "salva pranzo" o "salva cena"!

In primis bisogna portare a bollore l'acqua (salata a piacere) o il brodo. I liquidi vengono trasferiti in una ciotola contenente il cous cous e a quel punto, avviene la cottura "per assorbimento": i chicchi, infatti, si gonfiano e, per questo motivo, bisogna lasciarli "riposare" per circa 10-15 minuti, fino a un massimo di 20 minuti. Una cottura "al contrario", se così possiamo definirla, perché non sono i chicchi che vengono gettati nell'acqua e portati a ebollizione, ma è l’acqua stessa che viene versata sul cous cous.
Trascorso il tempo necessario di riposo per ultimare la cottura, si può iniziare a sgranare i chicchi, ossia a separarli.
 

Gli errori da evitare durante la preparazione del cous cous

Forchetta alla mano, si dividono uno dall’altro affinché l'insieme non risulti "colloso", ossia si formino piccoli mucchietti di cous cous. Per questo motivo, è consigliabile utilizzare una teglia di grandi dimensioni o una pirofila, in modo da permettere ai chicchi di avere lo spazio per "gonfiarsi", assorbendo meglio l'acqua che è stata versata. Questo è uno dei pochi errori in cui si potrebbe incappare, perché si tratta di un’operazione che deve essere ripetuta più volte, con un intervallo di qualche minuto tra una mescolata e l'altra. Per evitare, invece, che risulti troppo asciutto o viceversa, troppo umido, è necessario dosare la giusta proporzione di acqua, ossia 1 a 1: una porzione di liquidi per una di grano, la stessa dose di entrambi gli ingredienti. Attenzione, inoltre, a non salare direttamente il cous cous ma sempre e solo i liquidi di cui viene irrorato.

Un filo d'olio per completare la base ed è pronto da gustare con gli ingredienti che più vi piacciono e, perché no, anche per preparare dolci e dessert mai banali, che lasceranno a bocca aperta anche i commensali più esigenti. Ad esempio, nella zona di Trapani, viene preparato un dolce proprio a base di cous cous, mandorle, cioccolato e pistacchi ma possono essere utilizzati anche altri tipi di ingredienti per creare sfiziosi dolci al cucchiaio.

Insomma, pochi, semplici passi basteranno per realizzare un piatto goloso e appetitoso, di cui non potrete più fare a meno nelle vostre tavole! Forchetta alla mano, siete pronti a scatenare la vostra fantasia culinaria?
Buon appetito!

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