Home staging: il marketing nel settore immobiliare

Secondo recenti studi un compratore decide se acquistare o meno una casa nei primi 90 secondi della sua visita. Il possibile compratore quindi non decide in base a ciò che immagina ma in base a ciò che vede.

La prima impressione è tutto! Serve molta creatività per rendere una casa appetibile per una vendita o un affitto. Bisogna dare una certa impressione lasciando però uno spazio di immaginazione al cliente in cui sviluppare a suo gusto certi spazi o certi complementi d’arredo.

L’home staging ci viene in aiuto proprio su questi punti riunendo assieme il marketing immobiliare, la conoscenza dei tessuti d’arredo, l’interior design, l’arte della fotografia, e il gusto raffinato.

Lo scopo è sempre quello di mettere in luce i punti di forza del locale in questione, suggerendo al contempo come poter sviluppare al meglio le potenzialità dell’ambiente.

Se per esempio devi vendere un monolocale di 35 metri quadrati, dovrai intervenire con l’home staging per farlo sembrare grande, luminoso, grazioso e pieno di energia.

Che differenza c’è tra l’home stager e l’arredatore?

Architetto, interior designer, home stager, arredatore… tutte queste figure hanno a che fare con i progetti e con gli arredamenti ma la differenza sta nel fine ultimo.

Gli architetti progettano su misura per un cliente, l’home stager invece si focalizza su un acquirente potenziale. L’arredatore o interior designer, si adopera per disegnare un arredamento in maniera nuova e più adatta al suo cliente.

L’home stager disegna e imposta una possibile casa dei sogni per una clientela potenziale.

Cosa deve saper fare un home stager?

Un home stager per essere efficace deve conoscere molto bene il mercato immobiliare innanzitutto, e deve studiare al meglio tutta una serie di aspetti specifici.

Location, location, location! Queste sono le tre chiavi di vendita o affitto di uno stabile secondo gli americani: ovvero la zona in cui si trova l’immobile è di fondamentale importanza.

Un buon home stager deve tenere conto delle esigenze e dei gusti del cliente potenziale che potrebbe essere interessato al locale. Serve un misto di immaginazione, studi sui target scelti, e grandi capacità realizzative.

Inoltre un professionista di questo settore deve rispettare il budget del cliente e i tempi di realizzazione, perché in questo ambito l’affidabilità è tutto. 

Per riuscirci un home stager deve rivolgersi a sua volta a fornitori di mobili di gusto e stile con la praticità dell’acquisto on line come WowHome.

Home staging

Quali sono le fasi per un home staging?

Possiamo dire che ci sono tre fasi ben distinte in cui si divide ogni intervento di home staging: analisi e progettazione, home staging virtuale e home staging fisico.

La fase più centrale in assoluto è senza dubbio quella dell’analisi e della progettazione. E’ necessario studiare l’immobile valutandone gli spazi, l’illuminazione, i colori, le proporzioni, i pregi, i difetti…

L’occhio deve essere attento e distaccato. Bisogna anche analizzare il mercato, i target potenziali, i trend del momento, il luogo in cui lo stabile è ubicato…

Dopo questa attenta analisi, l’home stager realizza una proposta di progetto con tanto di tempi, costi e prezzo finale di vendita o affitto. 

Un buon professionista presenta al cliente anche un quadro chiaro con espresse le possibilità di rendita dell’investimento senza l’intervento di home staging e con l’intervento.

Ovviamente va in questa fase anche la definizione di un piano di marketing con indicate le piattaforme e gli strumenti con cui verrà pubblicizzata la vendita o l’affitto, la possibilità di eseguire foto professionali e/o video…

La fase di home staging virtuale inizia proprio laddove è terminato al fase precedente. In questa fase serve creare un annuncio efficace, elaborazioni 3D degli interventi nello stabile, descrizione degli interventi con materiali, arredi…

In questa fase, in pratica, metti già lo stabile sul mercato prima ancora di aver terminato i lavori di Home Staging. Se questa fase è fatta a dovere potrebbe non essere necessario la terza fase, potresti vendere o affittare il locale “sulla carta”!

L’home staging fisico potrebbe essere non essere necessario, come detto, ma quando serve deve essere fatto con molta cura. I potenziali clienti devono sentirsi a casa ed essere emozionati positivamente dal tuo immobile.

Le emozioni di un cliente sono tutto per un home stager!

 

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